ITA
UNO SPAZIO NEL CUORE PULSANTE DI VENEZIA
Nel suggestivo scenario della Fondamenta della Misericordia, nel sestiere di Cannaregio, nasce M.A.C. Lab – Multimedial Art Conservation Laboratory, uno spazio espositivo unico che coniuga storia, ricerca e contemporaneità.
Situato in una posizione strategica, in una delle aree più dinamiche e frequentate della città, il M.A.C. Lab gode di un affaccio diretto e completamente libero sulla Fondamenta, garantendo massima visibilità e un dialogo continuo con il flusso urbano e culturale veneziano.
Il contesto è di straordinario valore: a pochi passi si trovano il Ghetto ebraico, la Scuola della Misericordia e la Chiesa della Madonna dell’Orto, custode di capolavori del Tintoretto.
Un ambiente capace di attrarre i veneziani appassionati di arte e un pubblico internazionale, attento e sensibile ai linguaggi dell’arte e della cultura contemporanea.
Vista dall’alto, Venezia ricorda la forma di un pesce, e la sua “parte superiore” — dal sestiere di Cannaregio fino a estendersi verso Castello — si è trasformata in un vero e proprio distretto dell’arte contemporanea.
Solo per citare i principali e più recenti centri: Palazzo Diedo (Berggruen Arts & Culture); Anish Kapoor Foundation Venice – sede espositiva a Palazzo Manfrin, Fondazione Wilmotte; Il nuovo grande Spazio espositivo Supernova; Ocean Space (un po’ più verso Castello ma parte dello stesso circuito contemporaneo lagunare; Area Ghetto dove non c’è un’unica grande fondazione, ma gallerie emergenti, spazi indipendenti, progetti temporanei durante la Biennale.
È proprio in questo hub culturale caratterizzato da una densità “ibrida”, fra Istituzioni internazionali e affascinanti spazi gestiti da privati ed Associazioni artistiche, che spicca l’attività di M.A.C.Lab
Identità: tra restauro e sperimentazione
Il M.A.C. Lab nasce dall’esperienza di Adriano Cincotto, restauratore attivo a Venezia dal 1997,
specializzato nel recupero di pietre, marmi policromi, stucchi, affreschi, vetrate e manufatti storici.
Lo spazio espositivo ha nel suo retro il suo grande laboratorio storico, creando un dialogo autentico
tra pratica conservativa e produzione artistica contemporanea. Il risultato è un ambiente che conserva il fascino della tradizione, reinterpretato attraverso un restauro filologico attento e raffinato, capace di offrire al pubblico uno spazio armonioso, funzionale e accogliente.
Una piattaforma culturale dinamica
Dal 2017, il M.A.C. Lab si configura come una piattaforma culturale multidisciplinare: mostre, incontri, talk, letture poetiche e progetti espositivi si susseguono in un calendario aperto alla sperimentazione e al confronto.
Non solo uno spazio espositivo, ma un luogo di relazione:
un convivio contemporaneo, un’agorà veneziana in cui artisti, curatori, intellettuali e pubblico si
incontrano, generando nuove connessioni e visioni.
Una nuova fase
Oggi il progetto si rinnova con una nuova energia grazie alla collaborazione tra:
- Adriano Cincotto, restauratore, artista e operatore culturale
- Stefano Cecchetto, curatore d’arte
- Davide Federici, giornalista e comunicatore specializzato in arte e cultura
Questa sinergia segna l’inizio di una nuova fase, orientata a rafforzare il ruolo del M.A.C. Lab
come punto di riferimento per la scena artistica contemporanea, a Venezia e oltre.
Visione
M.A.C. Lab è uno spazio che vive di contaminazioni:
tra passato e presente, tra conservazione e innovazione, tra dimensione locale e respiro
internazionale. Un luogo dove l’arte non si limita a essere esposta, ma si costruisce, si racconta e
si condivide.
ENG
A SPACE IN THE VIBRANT HEART OF VENICE
In the evocative setting of the Fondamenta della Misericordia, in the Cannaregio district, M.A.C. Lab – Multimedial Laboratory Art Conservation is born: a unique exhibition space that brings together history, research, and contemporaneity.
Located in a strategic position, in one of the most dynamic and frequented areas of the city, M.A.C. Lab enjoys a direct and completely unobstructed view over the Fondamenta, ensuring maximum visibility and an ongoing dialogue with the urban and cultural flow of Venice.
The surrounding context is of extraordinary value: just a few steps away are the Jewish Ghetto, the Scuola della Misericordia, and the Church of Madonna dell’Orto, home to masterpieces by Tintoretto. An environment capable of attracting both art-loving Venetians and an international audience attentive and sensitive to the languages of contemporary art and culture.
Seen from above, Venice resembles the shape of a fish, and its “upper part” — from the Cannaregio district stretching towards Castello — has transformed into a true contemporary art district. To mention only some of the most important and recent centers: Palazzo Diedo (Berggruen Arts & Culture); Anish Kapoor Foundation Venice, with its exhibition venue at Palazzo Manfrin; Fondazione Wilmotte; the new large exhibition space Supernova; and Ocean Space (slightly further towards Castello but part of the same lagoon contemporary circuit). The Ghetto area itself does not host a single major foundation, but rather emerging galleries, independent spaces, and temporary projects during the Biennale
It is precisely within this cultural hub —characterized by a “hybrid” density of international
institutions alongside fascinating spaces run by private entities and artistic associations— that the activity of M.A.C. Lab stands out.
IDENTITY: BETWEEN RESTORATION AND EXPERIMENTATION
M.A.C. Lab was born from the experience of Adriano Cincotto, a restorer active in Venice since 1997, specialized in the conservation of stone, polychrome marble, stucco, frescoes, stained glass, and historical artifacts.
The exhibition space is directly connected at the back to its large historic workshop, creating an authentic dialogue between conservation practice and contemporary artistic production. The result is an environment that preserves the charm of tradition, reinterpreted through a careful and refined philological restoration, offering the public a harmonious, functional, and welcoming space.
A DYNAMIC CULTURAL PLATFORM
Since 2017, M.A.C. Lab has developed into a multidisciplinary cultural platform:
exhibitions, meetings, talks, poetry readings, and exhibition projects follow one another in a program open to experimentation and exchange.
Not just an exhibition space, but a place of connection: a contemporary convivium, a Venetian agora where artists, curators, intellectuals, and audiences meet, generating new connections and visions.
A NEW PHASE
Today, the project is renewed with fresh energy thanks to the collaboration between:
- Adriano Cincotto, restorer, artist, and cultural operator
- Stefano Cecchetto, art curator
- Davide Federici, journalist and communicator specialized in art and culture
This synergy marks the beginning of a new phase, aimed at strengthening M.A.C. Lab’s role as a
reference point for the contemporary art scene, in Venice and beyond.
VISION
M.A.C. Lab is a space that thrives on cross-pollination: between past and present, between conservation and innovation, between local identity and international outlook.
A place where art is not only exhibited, but created, narrated, and shared.








