Chi siamo

L’impresa è costituita dal titolare Adriano Cincotto, Restauratore, una Restauratrice e diversi Collaboratori di Restauro certificati.

NOTA BIOGRAFICA

Adriano Cincotto inizia la sua attività già negli anni giovanili come rettificatore meccanico (restauratore di elementi metallici con funzione meccanica) proseguendo con esperienze nel settore ligneo e specializzandosi su elementi lapidei presso un affermato marmista/ scultore.

Nel 1992 entra a far parte dell’equipe di restauratori di una prestigiosa impresa di restauro (Centro Diagnosi e Conservazione di Arezzo) che operava in varie località italiane e dopo cinque anni – terminato il restauro delle guglie della Basilica dei S.S. Giovanni e Paolo a Venezia – decide di aprire una propria impresa artigiana.
Da piccolo artigiano esegue diversi lavori soprattutto a Venezia fino ad arrivare ad avere una squadra di dipendenti di più unità, tutti tecnici del restauro e restauratori certificati Mibact.

I campi di attività della “Cincotto Adriano Restauro Conservativo” spaziano dal restauro di elementi lapidei agli affreschi e stucchi, elementi metallici, vetrate a piombo, mobili e rivestimenti lignei antichi.

Molteplici sono le chiese di Venezia dove Cincotto ha prestato la sua opera: San Canciano, SantiApostoli, San Geremia, Maddalena, Sant’Alvise, San Martino a Burano, San Marziale, San Ludovico e San Giacomo.

Interventi di restauro su commesse pubbliche: Arsenale (Corderie), Palazzo Ducale, Punta della Dogana, Ca’ Farsetti, Ca’ Corner della Regina, Museo Fortuny, Museo Correr, Ca’ Pesaro, Palazzo Grimani, Palazzo Mocenigo, ecc.

Gli interventi di restauro sono diretti su immobili e beni vincolati dalla SABAP che sovrintende alle lavorazioni.

Presso il suo laboratorio Adriano Cincotto ha eseguito varie sculture sia per privati che per committenza pubblica e per la Curia Patriarcale.
Uno spazio del laboratorio inoltre , il M.A.C. Lab., viene spesso utilizzato per eventi e mostre, dando visibilità a giovani artisti che vogliono far conoscere la propria arte, ma che in città non sempre trovano spazio.

Mario Adorf e Adriano Cincotto